Francesca Ortolani
Conosciuta prima come Viking ora come Aufidena (Roma 25 giugno 1982), cantautrice impegnata con folk, rock sperimentale, progressista, ingegnere del suono e produttore. Suona il flauto dolce, la chitarra, le tastiere e lavora con il computer. Già nella scuola elementare ha formato un primo duo musicale, “il duo della cinghia”, ma a quattordici anni ha deciso di lavorare da sola. Ha lasciato gli studi musicali tradizionali ed ha cominciato a comporre “musica pagana” riconoscendo le sue origini vichinghe. Dopo alcuni dischi demo ha presentato il suo primo album nel 2000, "Welcome to Scandinavia". Nel 2002 ha fondato l’etichetta discografica “AshTree Records” a Londra, ed ha pubblicato "Askungen". Poi si è specializzata in canti del ventennio con l’album "L'eco della Battaglia" (2003). Nel frattempo le sue canzoni sono state inserite in compilation come "Blood & Honour 4" (2001), "Martyrdom 1" (2002), e "Prezent!"(2005). Nel 2005 ha partecipato al progetto internazionale "For Faith, Folk and Europe", registrando quattro lavori ed ha presentato un proprio album “Gloucester Road – 13 songs for the damned”. Nello stesso anno ha contribuito al lavoro del gruppo canadese NSBM Geimhre (black metal nazionalsocialista) “Mollachd”.
Ivana Ognjanović
(Ruma, 4 th October, 1971) completed her studies in composition at the Faculty of Music in Belgrade with Zoran Erić, and in 2007 gained her Masters degree in multimedia composition at the Hochschule für Musik und Theater in Hamburg. Her interest in electronic music and multimedia led her to Joanna MacGregror who commissioned Ship in embrace of the Endless Dark Ocean for the multimedia project Ultramarine which was eventually released on Joanna’s CD Play. She worked with actress Ana Sofrenović for the theatrical productions Whole (Cochrane Theatre, London) and Coda. In Germany she worked with director David Gierten for the FalshgelD project within Connecting Media - Multimedia-Kongress and Voiceover, as well as the Mozart-Projekt with director Maria Popara. Ognjanović is active as a pianist and programmer presenting her interactive composition PlayWithMe - Play for Disklavier. Her music is published in Serbia and in England and presented for many festivals including the International Review of Composers (Belgrade), Salisbury festival (England), Connecting Media (Hamburg), Elektronische Nacht (Stuttgart), Making New Waves (Budapest), Bipolar (Berlin, 2007), Music festival of Skopje (Macedonia), and in the USA. She has created installations and music for other artists, performances and exhibitions and is one of the founders of the European Bridges Ensemble (EBE), created in 2005, specialized in Internet composition and performance. With this ensemble she has presented Hebbel Am Ufer - Hau 2 in Berlin. Her works include: Poslednji bal Margarete Nikolajevne, for orchestra (1997), Frisch Musikfrucht, for chamber orchestra (1997), Ray of Dark (2002), Talk to me (2003).
Maribel Orozco Hurtado
(Cali, Colombia 14 gennaio 1975), clarinettista, compositrice, tecnico del suono. Residente a Frosinone dal 1998 ha iniziato gli studi musicali al Conservatorio Antonio Maria Valencia nella sua città d’origine, laureandosi con indirizzo pedagogico nell’Universidad del Valle. Nel 1998 ha vinto la borsa di studio “Carolina Oramas”, concessa dall’ICETEX (entità del governo colombiano ) per proseguire i suoi studi in Italia con il clarinettista Francesco Belli, con cui si è diplomata al Conservatorio Ottorino Respighi di Latina nel 2001. Nel 2002 è stata tra i vincitori del Premio di Musica “Un concerto per Caterina”, del Rotary Club Roma Sud ai migliori neodiplomati del Lazio, e in seguito ha suonato con diverse orchestre sinfoniche e complessi musicali italiani. Contemporaneamente ha intrapreso gli studi di composizione elettroacustica, diplomandosi nel 2005 con Sylviane Sapir al Conservatorio Ottorino Respighi di Latina. Nel 2009 si è diplomata in musica e nuove tecnologie, indirizzo composizione audiovisiva digitale, con Alessandro Cipriani al Conservatorio Licinio Refice di Frosinone. Fedeli a percorsi di tipo emotivo e descrittivo, le sue musiche elettroacustiche si avvalgono dell’interazione tra elettronica e strumenti musicali acustici tradizionali e autoctoni. “Arquetipos”, per clarinetto ed elettronica in tempo reale e differito, ha ottenuto una menzione speciale per la regia del suono nel “Premio Nazionale delle Arti 2009”, svoltosi nella città di Trento, ed è stato eseguito anche per il “Festival dei Mondi Sonori”. “Promenade “, per voci, musica concreta ed elettronica (2005), è stato incluso in un CD di musica elettronica allegato al libro “L’incantesimo di tanti mondi”.