FONDAZIONE ADKINS CHITI: Donne in Musica
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Simona Weller e' nata a Roma, dove si è diplomata all'Accademia di belle Arti. Durante gli anni dell'Accademia vince due borse di studio UNESCO per studiare all'estero. La prima le permette un lungo soggiorno in Estremo Oriente e la seconda di trascorrere un anno a Il Cairo in Egitto.
Esordisce con la prima mostra personale a Bangkok e, quindi, al Museo d'Arte Moderna di Il Cairo.

Alla fine degli anni Sessanta, conclusa brillantemente l'Accademia con una tesi sulla "Pittura egiziana e sua ambientazione storica", si segnala al Premio San Fedele di Milano per i giovani.
Nel 1973, invitata alla X Quadriennale di Roma, si impone all'attenzione della critica con grandi tele di pittura-scrittura in cui e' evidente l'influenza dell'arte orientale.
Negli anni Settanta trascorre lunghi mesi estivi in Liguria tra Calice, Finalborgo ed Albissola dove fa le prime esperienze con la ceramica. Sempre negli stessi anni e' invitata alle grandi mostre internazionali come la Biennale di Venezia, la Biennale di San Paolo del Brasile, il FIAC al Grand Palais di Parigi, l'Internazionale Kunstlerinnen al Charlottebourg di Berlino, ecc.
Negli anni Novanta si afferma sempre piu' a livello internazionale invitata a rassegne che rappresentano l'Italia all'estero. Espone cosi' nei musei delle maggiori capitali europee e persino a Pechino e Shanghai.
Nel 1996 e' stata invitata con scultori Nino Caruso e Joaquin Roca Rey a modellare alcune "vaselle" per il Museo del vino di Torgiano (PG).

Formella del volume "Umbria - Tesori di una regione antica"

Contemporaneamente insegna discipline pittoriche al Liceo artistico e tiene un corso di tecniche grafiche all'Accademia di Belle Arti di Roma.

Negli anni Ottanta affianca la sua attività di pittrice-ceramista ad un'intensa produzione letteraria: nel 1976 pubblica un libro-inchiesta sulle artiste italiane del Novecento "Il complesso di Michelangelo", e un saggio sulla creatività femminile "Il privato come politica".
Dal 1980 al 1993 collabora con il mensile "Noi donne".
Nel 1988 cura un numero monografico della rivista "Minerva" sulle donne nell’arte dal Medioevo ai nostri giorni. Pubblica alcuni racconti su "Tuttestorie" e, nel 1994, il racconto lungo "Il pantano del diavolo" (Premio Studio 12 ex Anticoli Corrado).
Nel 1998 esce "Ritratto di Angelica", romanzo ispirato alla vita di Angelica Kauffmann (due edizioni, tradotto in lingua tedesca da Christel Galliani per l’editore Bertelsmann;oggi e' in avanzata fase di sceneggiatura per una trasposizione cinematografica).
Nel 2000 esce "Una rosa nel cuore", il suo secondo romanzo dedicato alla vita di un’artista quale Suzanne Valadon.
Copertina di "Una rosa nel cuore", pp. 256, Avagliano Editore, Lit 22.000 (€ 11.37), ISBN 88-8309-037-3

Simona Weller vive e lavora tra Roma, Calcata (VT) e l'Umbria, dove tra Gualdo Tadino e Deruta ha continuato le sue ricerche di nuove forme e nuovi decori.