La "Fondazione Adkins Chiti: Donne in Musica" nasce da una collaborazione tra il Comune di Fiuggi e una pioniera nel campo della ricerca riguardante il contributo delle donne nel campo musicale. Patricia Adkins Chiti, mezzosoprano di fama internazionale e musicologa, ha donato alla Fondazione la sua collezione privata di musiche (stampate e manoscritte), dischi, video, libri, litografie, corrispondenza con compositrici ed interpreti ed altro materiale. La Fondazione raccoglie le testimonianze della presenza di donne come compositrici, direttrici d’orchestra, interpreti, liutaie, ricercatrici dall’antichità fino ad oggi. Il patrimonio, ricchissimo di materiali - documenti, manoscritti, saggi, strumenti multimediali - che sono stati oggetto di seminari e ricerche in Italia e all’estero - è destinato a crescere e col tempo diventerà il fondo più importante in Europa. Attualmente raccoglie materiali provenienti da quasi ogni Paese del mondo. L’attività della Fondazione, in un primo periodo, e' rivolta alla archiviazione di tutti i materiali provenienti dalla collezione Adkins Chiti e da molte altre associazioni musicali europee, asiatiche, nord americane e latino americane. La Fondazione non ha scopo di lucro e promuove ricerche riguardanti il contributo delle musiciste nel passato ed incoraggia le creazioni di nuovi lavori musicali. In particolare bisogna sottolineare: la promozione e l’incentivazione della ricerca e della conservazione di materiali e documenti delle donne nel mondo musicale, nonché il loro contributo alla storia della musica; la conservazione e la diffusione di documenti e musica colta, tradizionale, folkloristica, elettronica e in generale di musica di qualsiasi tipo che sia comunque frutto della creatività femminile; la ricerca e la produzione di documentazione musicale a livello di manoscritti originali ed in copia, saggi, studi biografici, editoria, discografia, cinematografia, strumenti multimediali inerenti; l’organizzazione di convegni, seminari, audizioni ed ogni altra iniziativa tendente all’approfondimento del contributo delle donne nel campo musicale. La Fondazione mira ad incrementare la propria biblioteca, discoteca e videoteca nei suoi molteplici settori attraverso acquisti o donazioni, oltre a promuovere la pubblicazione di cataloghi del proprio patrimonio documentario. L’attività di valore della Fondazione non si limita allo studio e alla ricerca teorica, ma si estende alla promozione di borse di studio ed alla concessione di contributi finanziari per la realizzazione di tesi di laurea imperniate su figure femminili nel campo musicale, per le ricerche di giovani studiosi ambisesso riguardanti le compositrici di ogni paese ed epoca, la copiatura di spartiti e partiture musicali, di opere prime di compositrici di qualsiasi nazionalità. Promuove e sviluppa scambi culturali con conservatori, università, biblioteche, teatri, orchestre, fondazioni, associazioni, istituti, centri di documentazione nazionali ed internazionali garantendo l’utilizzo della propria banca dati. Per permettere la creazione di una rete internazionale di istituti tesi a perseguire, congiuntamente e disgiuntamente, le finalità della Fondazione, promuove e propone gemellaggi con associazioni, fondazioni o altri istituti, italiani o esteri. La sua "visibilità" è espressa dal "Comitato d’Onore" che affianca il Consiglio d’Amministrazione e che è composto da una serie di importanti personalità del mondo culturale e musicale provenienti da tutto il mondo. La Fondazione e' membro associato dell'I.M.C. (Consiglio Internazionale per la Musica) dell’U.N.E.S.C.O. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Revisori dei conti: Antonino Buscema, Giovanni Martini Comitato d'onore: Agnes Bashir, Alberto Basso, Joanna Bruzdowicz, Frau & Music (Germania), I.A.W.M. (International Alliance of Womens Musicians - Stati Uniti), Kvinder I Muzik (Danimarca), Marianne Lyon, Mujeres en la Musica (Spagna), NA.MU (Nainen Ja Musiikkin - Finlandia), Shgata Shgiptcure Gruajane Muzike, Alicia Terzian, Vrouw I Musik (Olanda), Lucy Wilkins, Elena Zanibon.
DICHIARAZIONE DI FIUGGI Le musiciste provenienti da ventisei Paesi (compositrici, artiste, direttrici d’orchestra, musicologhe, organizzatrici) hanno sottoscritto il seguente documento a conclusione del I° Simposio Internazionale "Donne in Musica: Gli Incontri al Borgo". Questo documento, conosciuto come la "Dichiarazione di Fiuggi 1996", sarà divulgato a tutte le donne presenti nelle organizzazioni musicali di tutto il mondo; questo documento definisce ciò che le donne musiciste considerano essere gli obiettivi primari. 1) Ogni Paese dovrebbe avere un organismo centrale responsabile e competente per la documentazione e le informazioni che riguardano le compositrici di quella specifica Nazione. Suddetto organismo dovrebbe essere abilitato ad inviare e raccogliere informazioni circa l’attività delle donne impegnate nella musica verso altri organismi nazionali. L’organismo nazionale centrale dovrebbe raccogliere le informazioni riguardanti tutte le strutture a livello istituzionale ed operanti nel settore della musica, responsabili per la programmazione di eventi musicali: Festival di musica contemporanea, Festival dedicati alle donne compositrici ed artiste, ricerca e raccolta di fondi, borse dis tudio, ecc. L’organismo centrale dovrebbe essere collegato ad home-page via Internet; alcuni collegamenti in questo campo sono già operativi. Si dovrebbe, inoltre, poter attivare un network ed una rete di contatti tramite posta elettronica al fine di immagazzinare, catalogare e distribuire informazioni utili per le compositrici e le artiste. 2) La legislazione vigente nella maggior parte dei Paesi prevede pari opportunità e diritti per le donne e teoricamente dovrebbe consentire alle donne l’accesso ai vari settori d’interesse. Attualmente tuttavia ciò non si verifica nella pratica. Gli organismi nazionali sono invitati a svolgere ricerche per verificare se la realtà sociale dei loro Paesi sia conforme alla legislazone vigente. Nella maggior parte dei Paesi le donne non sono sufficientemente rappresentate a livello istituzionale. Sarà necessario promuovere attivamente la presenza delle donne a livello di Comitati e Commissioni dove possano apportare il proprio contributo professionale ed artistico. A tale scopo è auspicabile che le donne impegnate in politica prendano coscienza della differenza tra legislazione e pratica artistica. Le donne impegnate nella politica dovrebbero essere incoraggiate a rappresentare e ad agire in nome e per conto delle donne musiciste, individuando altresì possibili fonti di finanziamento. 3) E’ auspicabile che il corpo insegnante di musica prenda coscienza dell’importanza del contributo apportato dalle donne alla storia della musica. Sarebbe opportuno diffondere informazioni sulle donne musiciste agli insegnanti di musica di entrambi i sessi. Si dovrebbero sollecitare le musiciste a prendere parte più attivamente alle organizzazioni musicali dei loro rispettivi Paesi, poichè in tal modo potrebbero promuovere lo scambio tra compositrici e musiciste. Si dovrebbero incoraggiare le musiciste ad assumere un ruolo più attivo nella programmazione: i suggerimenti, la consulenza e le campagne promozionali potrebbero essere di sostegno nell’ampliamento degli attuali repertori orchestrali e di ensemble con particolare riferimento alla musica composta dalle donne. 4) Si auspica che le organizzazioni nazionali a favore delle donne nella musica si impegnino con maggiore energia per ottenere più ampi spazi nella programmazione musicale predisposta dai Comitati Nazionali attualmente operanti per il prossimo Giubileo. Qualora fosse delineato un progetto di caratere internazionale, questo potrebe essere proposto al’UNESCO per essere finanziato. 5) Le musiciste sono convinte che l’educazione alla musica dovrebbe iniziare a casa e che i genitori sono parte diligente nella formazione musicale dei figli. Ai bambini si dovrebbe insegnare che innazi tutto sono degli "individui" e secondariamente ragazzi o ragazze e questo approccio culturale dovrebbe riflettersi nella loro formazione professionale. |
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